L'edificio sul Pontile (Via Castello)

edificio sul pontileSecoli XIV - XVIII
L’edificio ricade in pieno centro storico, facente parte di quella cortina edilizia di origine medievale che delimita lo spazio antistante alla porta urbica del XII secolo, da cui si accedeva al nucleo altomedievale dall’impianto ellittico raccolta intorno alla rupe rocciosa.
La struttura dell’edificio è interamente in muratura di pietra calcarea sbozzata apparecchiata secondo i modi tradizionali della zona. Questo tipo di muratura compone l'intera scatola muraria, e prima dell’abbellimento dell’edificio avvenuto nel XVIII secolo, il paramento era trattato a rasapietra. La costruzione poggia in parte sul banco di roccia e in parte su un robusto basamento costituito da grossi e squadrati blocchi di pietra calcarea. La rimaneggiata veste architettonica esterna dell’edificio del pontile arrivata fino ai nostri giorni è settecentesca, segni di questo periodo sono rinvenibili, nelle cornici di intonaco e stucco delle finestre, che affacciano su via Castello, e nelle decorazioni ad intaglio presenti nei pochi e malridotti infissi di alcune finestre e balconi. Caratterizza il prospetto lungo il vallone una loggia, con pilastrini e balaustra in legno, sorretta da travi di castagno. Dal punto di vista distributivo la casa si sviluppa su tre livelli. Al piano seminterrato si trovano due ambienti di discreta ampiezza ed uno di più ridotta dimensione che in origine dovevano essere destinati a depositi o ad attività di lavorazione di prodotti agricoli. Al piano terra erano collocate la cucina, con forno e dispensa, ed una bottega dotata di due vani intercomunicanti e di due porte. Un profferlo, da tempo crollato e completamente rimosso, portava al piano primo dove si trovavano le stanze da letto, la camera da pranzo ed un piccolo salotto. Abbandonata da oltre venti anni la casa ha subito un progressivo deterioramento soprattutto a carico delle strutture di copertura e delle facciate, nonché una completa spoliazione dei vani.

Il testo è stato tratto dalla catalogazione dei Beni Storico Architettonici redatta dall'Arch. Giuseppe De Pascale. (L.R. 26/2002).

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